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By Auteur inconnu

Dopo mille aver fatti aspri lamenti

E versato di lagrime un gran mare,

Il superbetto Amore alfin mi appare,

E sì mi sgrida in disdegnosi accenti:

"Di che tanto ti duoli e ti lamenti

E tante spargi ognor querele amare?

Or non sai tu ch'a voler bene amare

Sol vi s'arriva col soffrir tormenti?

Chi fu, dimmi, chi fu, chi fu mai quelli,

Che ti spinse all'impresa, e chi fu mai,

Che ti fece adorar quegli occhi belli?

Tu da te stesso fosti, e ben lo sai:

E perché dunque me crudele appelli?

Te stesso incolpa, e non Amor giammai."