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By Antonio Tebaldeo

Serei corso al tuo dolce e gentil loco

anch'io, per trarti fuor di tanto affanno;

ma sol restai per non ti far più danno,

ché, essendo io fiamma, arei più acceso il foco.

Tu pur dovresti humilïarte un poco,

lassando al tutto ogni toa fraude e inganno,

ché gli celesti dèi questo ti fanno

però che prendi l'altrui fiamme a gioco.

Crudel, passato è un lustro che in tormento

per te mi trovo, e son condutto a tale,

che hormai altro non son che foco e vento;

ma duolme se per me t'è facto male:

se pur volean piegarte al mio gran stento,

bastava de Cupido uno aureo strale.