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By Torquato Tasso

Ambo fiorir vedeste i figli vostri,

Orazio, di bellezza e di valore;

or li piangete estinti (aspro dolore!)

al suon che placheria tartarei mostri.

Ma son volati a que' superni chiostri,

a i premi, a le corone, al vero onore:

perché dunque stillar, piangendo, il core

e lagrime versar, non solo inchiostri?

E s'ebber già da voi vita mortale,

le vostre rime ora immortal la fanno,

e vendetta di morte altra non vale.

E perch'agguagli ancor la fama il danno,

a pianger me chiamate il vostro male;

né parte io già ricuso in tanto affanno.