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By Matteo Maria Boiardo

Qual sopra Garamante on sopra Gange

se aduce il cervo paventoso e stanco,

batendo per lo affanno il sciuto fianco,

quando fatica e caldo inseme lo ange;

come l'onda corrente in prima tange

il spirto anello, il gran desir vien manco,

e il sangue torna sbigotito e bianco

per la fredura che il fervor afrange;

tal il mio cor, che di gran sete avampa,

nel suo bel fonte disiando more,

e piglia oltre al poter l'ampla dolceza:

però che nel mirar questa vagheza

ha giunto tanto foco al primo ardore

che maraviglia n'ho se quindi campa.