135

By Antonio Tebaldeo

Non t'amirar se nel tuo ardente tetto

se spenser tardi le faville accese,

ché pigre fur le gente a le diffese

non per sua colpa, ma per tuo diffetto.

Visto il tuo lampeggiante e sacro aspetto,

di fiamma occulta il populo se accese,

onde l'acque che avea già per te prese

constretto era gettar sopra il suo petto.

Amor, che ascoso era tra lor col dardo,

di tanta confusion prendeva gioco,

pur percotendo sempre il più gagliardo;

e tal, ch'era fugito in secur loco,

fra sé dicea: “Lasso, io mi strugo et ardo,

e pur in questa parte non è foco!”.