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By Bernardo Tasso

Ora che gli animali il sonno affrena,

e van sol per lo cielo ombre et orrori,

forz' è che lagrimando io spinga fuori

de l' angoscioso cor l' acerba pena;

tu pura e sì tranquilla aria serena,

e tu compagna de' miei lunghi errori,

Notte, chiudete i gravi alti dolori,

tal che lo sappia il vostro fosco a pena:

così sia a l' una il suo silenzio eterno,

né le ricopra Apollo alcuna stella,

ma ceda il giorno al suo felice stato;

a l' altra il Ciel tanto cortese e grato,

che del più puro suo la faccia bella,

né senta pioggia o tempestoso verno.