135r
Non so che guazzabuglio o che imporrata
over novella piena de menzogna
da un mortal nimico de Bologna
me scrivi esser di nuovo recitata,
cioè che il Piccinin la sua brigata
lassi e sia or col re. Odi, uom da gogna,
non li creder, ché fa como la spogna
che piglia la chiara acqua e dà brodata.
Or dimme un poco ancor qual fia quel folle,
avendo in tutto i sensi alienati
e la memoria simplice e musorna,
che creda che quel sol, pei cui si bolle
ed arde il petto mio nei più beati
tempi, a voi venga con sua faccia adorna.
Presto adunque ritorna
a chi t'ha tali e tante busgie conte,
e di' che Silen canta a' piei d'un fonte.