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By Torquato Tasso

So come faccia a voi ben larga parte

Fortuna de' suoi doni, e come i versi

Apollo, e 'l ciel le grazie infonda e versi,

come benigno abbiate Amore e Marte,

come risplenda in voi l'ingegno e l'arte;

né pregi mai sì novi e sì diversi

o sì rara fra noi virtute i' scersi,

perch'io ne verghi mille e mille carte.

Ma che? la mia Fortuna e la mia Parca

e scarso ancor m'è Febo; e secco il fonte

io ritrovo in Parnaso e 'l verde lauro.

Né più ricco di gloria omai che d'auro,

mentre pur fuggo Stige ed Acheronte,

vicino ho Lete e il guado ov'ei si varca.