136r (Gambino d'Arezzo)

By Comedio Venuti

Comedio mio gentil, troppo t'asetti

per etternare un Geta, un miser Ciacco,

imperfetto, idïoto e vinto e stracco,

copïoso d'error, pien di difetti.

Ma tu, divo, leggiadro infra gli eletti

virgiliani, orazî e più che Gracco,

col poetico stil mi doni scacco,

perch'a giusta tua possa in ciel mi metti

Non è mio basso ingegno al tuo equale,

anzi a onni poema ognor diviso

materie infime e bass'i miei processi

Egli è tua gran virtù che pò e vale

coll'apollineo dir, s'io miro fiso;

però tempo è che per mio dio t'elessi.