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Già la Civetta preparata e il fischio
Amore aveva, ed il turcasso pieno
Di verghe infette di tenace vischio
E d'amoroso incognito veleno.
E perché fosse a' cuor' più grave il rischio,
Lacci e zimbelli racchiudea nel seno,
E reti d'un color cangiante e mischio
Tutto lo zaino suo ingombro avieno.
E quindi al bosco ad uccellare uscito
Il malvagio e perverso uccellatore,
Prese di cuori un numero infinito.
Altri uccise di fatto, altri in l'orrore
Chiuse di ferrea gabbia, e, a questi unito,
Or piange e piangerà sempre il mio cuore.