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By Auteur inconnu

Se nulla è in me, di cui fregiato ir goda,

Nasce da voi, come ruscello o fiume

Da sua sorgente, o sia gentil costume,

O nobil genio, o bel desio di loda.

Qual di Pavon superbo occhiuta coda,

Pomposa allor che si dispiega al lume,

Tinge in vaghi color' le varie piume,

Ond'è che gonfio egli l'aggira e snoda,

Ma tutto è don del Sol, dal cui riflesso

Le gemme ei tragge e i lucid'ori e gli ostri,

E di non suoi splendori orna sé stesso;

Tal, s'egli avvien che in me giammai si mostri

Di bel desire alcun vestigio impresso,

Tutto è gloria e virtù degli occhi vostri.