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By Torquato Tasso

Qual sonno è il vostro, o chiari e pronti ingegni,

da cui rimedio avea l'altrui letargo?

e chi rinchiuder può tanti occhi d'Argo

pur volti al cielo e ne' superni regni?

Vi desti il suon de gli amorosi sdegni,

mentre di bei colori i versi io spargo

seguendo chi cantò di Troia e d'Argo

e mostrò al poetar le mete e i segni,

se pur è sonno, e se terreno affetto

v'adombra; ma se l'alma in voi non dorme,

e se qui l'una è chiusa, e l'altra vista

è nel cielo aperta, a qual diletto

d'imagine io vi chiamo oscura e mista

dal contemplar lucenti e pure forme?