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By Torquato Tasso

La mia instabil fortuna in queste sponde

pur serba il suo costume, e i nostri accenti

non mi ferman costei, che al volo i venti

ed al mio navigar turbate ha l'onde.

Né 'l canto a l'arte, od al desio risponde

l'effetto, o pietà vera a' miei lamenti,

per ch'io sparga talor sospiri ardenti,

e segua chi mi fugge e mi s'asconde.

Come temprar mai dunque il duol che v'ange

io cantando potrò, cigno sublime,

od egro in voi sanar l'interna piaga?

Ah! cessi chi lusinga e parte opprime,

o fuggite da lei, sia diva o maga,

a l'Istro, a l'Ebro, al Nilo, a l'Indo, al Gange.