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By Francesco Petrarca

Se sotto legge, Amor, vivesse quella

Che mi toglie in amar e legge e freno,

Pregherei te che, non amando io meno,

Senza arder mi scaldasse tua facella.

Ma questa falsa, fêra come bella,

Si gode che per lei fremendo peno,

E sua vaghezza investe tal veneno,

Che più fremendo, più son vago d'ella.

Deh, dolce signor mio, ancor riguarda

Se la tua fiamma le puoi far sentire,

E spegni me, che la sua più non m'arda.

Se per sua colpa mi vedrà morire,

Averanne pietà, benché sia tarda:

Pur sarà mia vendetta 'l suo languire.