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Benché grande sia il don, che il Ciel cortese
Fece di vostra a noi rara beltate,
Se perché foste a questa nostra etate
Specchio ed essempio a farvi bella intese,
Pur donar più potea: ché qual v'accese
Virtute in volto, ond'ogni cor piagate,
Tal, se accendeavi in sen maggior pietate,
V'apria bel campo a più lodate imprese.
Poi quando in parte ancor fosse in voi scema
L'alta beltà, non splenderia già meno,
Come al mancar d'un fiume il mar non scema.
Ma zelo fu del Ciel, che in volto e in seno
V'unì con gran rigor bellezza estrema,
Per porre a noi pari allo sprone il freno.