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Se l'impie stelle, ai giusti ognor nemiche,
e i crudi fati iniqui, acri e perversi
ne fan contra, che giova pur dolersi?
che val giugnere al mal tante fatiche?
Tu sai, compar, che nelle storie antiche
e moderne se legge de diversi
uomin famosi, alfin per casi avversi
già posti in miserie infime e mendiche,
e de minimo stato in nobil seggio,
como Camillo e l'ardito Aniballe:
l'un de vil sommo e l'altro d'alto in basso.
Onde spera e sta' forte, ch'io chiar veggio
doppo un gran monte una profonda valle,
e truovase nel dado il sei e l'asso.