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By Alessandro Sforza

Spenta è la luce, anzi è spento quel sole

Che dal supremo ciel tolse splendore,

Per gloria di lassù, del mondo honore

E per cui ogni altro lume mancar sòle.

Felice chi la vide, hor chi la cole

Beato fia, per cui natura e Amore

Posto era in alto: hor ciascun gentil core

Di morte e di fortuna sol si dole.

Salita è al cielo e di lei privo el mondo

Lassato ha obscuro e fuor d'ogni speranza

Già mai di riveder più simel luce.

Misero me, che di dolor profondo

Pasco mia vita e il tempo che me avanza

Consumo in pianto e mille morte aduce.