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By Girolamo Malipiero

O invidia nemica di virtute,

ch'a bei principi volontier contrasti,

per qual sentier così tacita intrasti

in quel bel spirto e con qual arte il mute?

Quando nel ciel l'auttor d'ogni salute

più felice di lui tu gli mostrasti,

a cui servir con preghi umili e casti

dovendo, par per te che lo refute,

a' primi ancor parenti i casi rei

festi gustar, onde di che mi rida

non ho, tanti son indi i dolor miei.

Ma benché la tua lingua i buoni ancida,

non vo' però lasciar il ben per lei,

che se tu mi spaventi, il ciel m'affida.