139
Desio d'onore e di virtù m'inspira
Questa, ch'è del mio cuor Donna e Regina,
E i miei pensieri, come l'oro, affina
Nel suo bel fuoco, e verso il Ciel gli tira.
Chi d'amare altamente in terra aspira,
E un cor gentile ve lo sprona e inchina,
Venga a veder la sua beltà divina,
E fia beato, se giammai la mira.
Ben fia beato, ché nel suo bel Regno
Scontentezza invidiosa unqua non nasce:
Contento è appien chi di mirarla è degno.
Così del Ciel sulle rotanti fasce
Ogni spirto beato in bel contegno
Gode per vista, e nulla speme il pasce.