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By Torquato Tasso

Signor, la cui virtù lunge risplende

a' divisi Etiopi, estreme genti,

sì che non vibra mai così lucenti

l'astro i suoi raggi, o luce egual vi stende,

la mia salute e la tua gloria attende

non pur chi loda il suon de' toschi accenti,

ma chi bee l'acque de la Tana algenti

o 'n negra arena al lungo dì s'accende;

e chi vicino il Sole, o quinci o quindi,

rimira presso Gade o lungo il Gange

cader ne l'onde o fiammeggiar da gl'Indi;

te lodar bramo, a cui fu il ciel sì largo

d'ogni suo dono; e nel timor che m'ange

lodi apparecchio e solo i preghi io spargo.