1399

By Torquato Tasso

Io parto, e questa grave e 'nferma parte

porto dolente ove più vuol Fortuna,

or che 'l mio giorno a l'occidente imbruna

e per non ritornar se 'n fugge e parte.

Ma tu, che ne la mente ove comparte

sua luce il cielo e le sue grazie aduna,

siedi tal che non ha ragione alcuna

in lei che n'allontana e ne diparte,

in ogni stato mio felice o mesto

mi sarai scritto ove s'imprime e serba

la memoria immortal d'eterni onori.

Pria neve e ghiaccio a la stagion de' fiori

verranno o ne la bruma i gigli e l'erba,

che muti voglia il colpo agro e funesto.