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By Auteur inconnu

So il destin di chi nasce, e che non giunge

Il duol de' vivi a ravvivar gli estinti:

Son di fiacchezza i miei sospir' convinti,

Ma troppo, ahi troppo il mio dolor mi punge.

Maria, salisti al Cielo, ed io da lunge

Ti vedo ne' beati ampj recinti,

Ma tanto a te tengo i miei spirti avvinti,

Che mi affligge il tuo ben, se ci disgiunge.

T'amò viva il tuo Sposo, estinta t'ama;

E tanto è del suo amor la speme ardita,

Ch'anche al Ciel ti richiede e sua ti brama.

Ma s'è ciò vano e se mi amasti in vita,

Chiama il mio fral teco nell'urna, e chiama

L'alma nel Cielo, onde sia teco unita.