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By Auteur inconnu

Tempo già fu che in solitario tetto,

Ove di Vesta s'adorava il nume,

Stuolo nutrir di Verginelle eletto

Inestinguibil fuoco ebbe in costume.

Or Io la fiamma, che nascondo in petto,

In cui pudico Amore arde le piume,

Conservo sì che l'infocato affetto

A tutto il bel de' miei pensier' fa lume.

Simpatica favilla in sen l'accese,

Figlia del merto, e di bell'opre erede,

Che sempre in cuor gentil ratta s'apprese.

Virtude alfin forza e vigor le diede;

Febo co' raggi ad illustrarla intese;

E la rende immortal costanza, e fede.