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Passò al Cielo Alessandro il saggio, il prode;
Ed or ravvisa nel divino oggetto
I tuoi pensier' sublimi, e 'l casto affetto;
E vede il tuo bel pianto, e pur ne gode.
Vedeti ascesa a maggior grido, ed ode
L'armonia del tuo stil candido e schietto;
Indi allo stuol de' suoi grand'Avi eletto
Te mostra, e l'opre tue, che son sua lode.
Vede ancor tardo di tua vita il fine,
E la dimora a lui sembra molesta
D'aspettarti fra tante altre Eroine;
Ma al tuo valore il bel desio s'arresta:
Ché per norma alle chiare Alme Latine,
Se tu affretti il partir, quaggiù chi resta?