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Già di bell'opre scinta e già percossa
Dal tempo volator, colla mia vita
Credea nel dì dell'ultima partita
Chiuder anche il mio nome in poca fossa.
E di freddo timor le carni e l'ossa
Sparse, vivea morendo egra e smarrita,
Quando fuor d'ogni speme a darmi aita,
Alto Signor, la tua pietà s'è mossa.
Mentre sovra il mio frale esser natio
Con penna d'oro hai la mia fama espressa,
Contro a cui s'arma invan tempo ed obblio,
Ah su, dunque di me vinta ed oppressa
Pèra ogni altra memoria, e pèra anch'io,
E viva sol nelle tue carte impressa.