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By Auteur inconnu

Corsi audace Nocchier l'onda tranquilla,

Benché picciola vela al vento aprissi;

Poi s'adirò Nettuno, e lunga io vissi

Stagione errando infra Cariddi e Scilla.

Miser, per me non apparì favilla

Notturna, e il Sol si tacque in dura ecclissi;

Pur piacque al Ciel, poiché il mio pianto udìssi,

Ricondur la mia prora, ond'ei partilla.

Giovinetta, che amai, ma più non amo,

Tratto m'avea per l'elemento infido,

Vaga, e adorna il crin d'un verde ramo.

Or la rivedo a passeggiar sul lido:

Mostrami queto il mar, mi dice: “Andiamo”;

Io mi sto fermo, e mi ricordo, e rido.