14 (27)

By Auteur inconnu

Sulle bilance del pensier divoto

Libro la colpa; in una d'esse io getto

Imperj, Monarchie, quanto d'eletto,

Quanto di grande ha il Mondo e non fa moto.

Col cuore d'ogni giusto entro vi vòto

De' Màrtiri le vene; il Ciel vi metto;

Le Gerarchie v'appendo; e quando aspetto

Crescere il peso, il crescimento è ignoto.

La colpa assai più pesa. Intorno io giro

L'occhio, né trovo più che porvi; ond'io

Quanto è grave qui veggio e qui sospiro.

Una stilla di Sangue allor del mio

Morto Gesù dà il tratto; e così miro

Ch'a pesar più di lei vi vuole un Dio.