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Dopo lunga stagion pur a voi torno,
Verdi prati, erti colli, e piagge apriche,
Di Ninfe e di Pastori almo soggiorno,
Porto gentil dell'aspre mie fatiche.
Pur odo risonar con stile adorno
Le soavi d'amor rime pudiche,
Che qui cantan, sedendo intorno intorno,
Anime belle, e di virtute amiche.
Da voi lontano ora tranquilla e pura
Giammai non vissi; or tra voi solo obblio
L'acerba istoria d'ogni mia sventura.
Oh caro Bosco! io più nulla desio,
Se scritto leggerà l'età futura
Nel tuo tronco più basso il nome mio.