14 (42)

By Auteur inconnu

Vostra beltade ad amar voi mi sforza,

Mirzia, e il felice Amor, che in sen mi bolle,

Degno è di voi, ché di quell'empio e folle

Vostra onestade in me le vampe ammorza.

E se costui con frode o pur con forza

Talor de' sensi miei far prova volle,

Ne fu deluso; ché la frale e molle

Parte ragion sostenne, e ognor rinforza.

Quindi quel puro ardor, che a voi m'adduce,

Vòlgo ad amar nel manto esterno e frale

Quella, che sì m'abbaglia, altera luce.

E perché meco alfin non sia mortale,

Amo nel bello, che di fuor traluce,

Pregi più chiari in voi d'Alma immortale.