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Febo, o tu, che all'onda nera
Gli almi Eroi di gloria amici
Togli, e fai ch'alzin felici
Il lor volo all'altra sfera;
Questa tenera Guerriera
Con secondi e lieti auspicj
L'arme strinse, e de' nimici
Già fé strage acerba e fera:
Or ve' come i suoi trofei
Sprezza altera, e fugge altronde!
Ah dà' forza a i versi miei,
Perché fama e onor ridonde
Tanto al nome di costei,
Quanto umile essa il nasconde.