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Con voce umil per grazia e per mercede,
Dimesso in volto e pieno di dolore,
Qual pover Peregrino, albergo chiede
Cupido, quel solenne ingannatore.
Ma appena dentro accolto egli si vede
Ch'ei sol le chiavi vuol tener del cuore:
Ne scaccia la Ragion, perché una sede
Sola non può capir Ragione e Amore.
E nuova v'introduce e fiera gente,
Sospetto, gelosia, timore, affanno,
E 'l senso perché dia legge alla mente.
Deh non ricetti Amor chi con suo danno
Nol vuol veder cangiato immantinente
D'Ospite mansueto in fier Tiranno!