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Per vendicarmi di ben mille offese,
Fattemi con insidie e con inganni
E con aperta forza per tant'anni
Da Amor, che sempre ad oltraggiarmi attese,
Fiamme di nobil ira al core accese,
Risolvei per uscir un dì d'affanni
A tenzone sfidarlo, ed ei su i vanni
Pronto meco a pugnar nel campo scese.
Venìan seco beltà, speme e piacere,
Orgogliosi intimando e guerra, e morte,
Con lucid'armi e con minacce altere.
Io di me stesso armato, e di mia sorte
Già certo, invoco, o sdegno, il tuo potere;
E vinco Amor, già sì temuto e forte.