141 (Giovanni da Poppi)

By Comedio Venuti

La fama celeberrima e sublime

del tuo preclaro ingegno, o Gambin mio,

lo stile egregio ed il cantar giulìo

de le tue vaghe, magne, ornate rime,

tanta benivolenzia e grazia opime

t'hanno acquistato e messo nel disio

de l'inclito mio preside, che io

già mai nol potre' dir quanto te stime.

Però non dinegar la tua presenza

a chi la concupisce e tanto brama,

benché ti doglia forse la partenza;

ma piacciati essaltar la tua gran fama

con questo magno sir pien di clemenza,

che (come vedi) a sé t'invita e chiama.