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By Giovambattista Marino

Ogni prato, ogni fior ride al tuo riso,

mentr'Elpinia fra lor movi le piante;

nel tuo leggiadro aspetto il suo sembiante

vago di vagheggiar, scorge Narciso.

In te si specchia Adon, ch'espresso il viso

aver di Citerea gli sembra avante;

e Clizia, quasi volta al suo levante,

nel sol de' tuoi begli occhi il guardo ha fiso.

Vinta in bellezza e dal tuo piè calcata,

d'amorosa vergogna il volto tinto,

inchina a te la Rosa innamorata.

Fossi anch'io fiore, e per poter dipinto

mostrarti, sospirando aura odorata,

ne le foglie il mio duol, fossi Giacinto.