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By Filenio Gallo

Ebbe tanto vigor la roza mano

de la serva l'altrier che umil e pia

da parte vostra mi toccò la mia,

che or mi fa libertà pensare invano.

Sentii in un tratto giugner di luntano

nel mio petto un furor e fuggir via

col misero mio core in compagnia,

lassando el corpo sol stupido e insano.

Dove andasse non so né in qual loco,

ma io so ben che, poi che fe' partita,

<sentii> crescer ognor l'ardore e 'l fuoco.

Credo vostra virtù sia infinita:

ché se d'altri la man non tolse poco

<la> propria certo aria tolta la vita.