141

By Matteo Maria Boiardo

Questa legiadra e fugitiva fera,

per la cui vista ne le selve o moro,

ha candida la pele e chiome d'oro,

vista caprina, mobile e legiera.

De un corno armata è la sua fronte altera,

che ognor che al cor mi rede, me scoloro,

e l'ochi soi quai nell'alto coro

splendono e' ragi de la terza spera.

Lei sdegna in tutto ogni conspetto umano

e ne li alti deserti sta solinga,

sì che a' nostri ochi è troppo rara in vista.

E pur la segue ancor il desir vano

e nel seguirla se stesso alosinga,

dicendo: il tempo al fine il tutto aquista.