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By Nicolò Franco

Ne l'acerba prigion, ov'amor tenne,

Cantelmo, i miei prim'anni, arsi e sperai,

scorto da bel desio, far chiari i lai,

e la guerra mortal che ne sostenne.

Giosene quell'ardore, e mi convenne,

di sdegno acceso da gli amati rai,

volger (di che son io ben stanco omai)

contr'al vizio mondano inchiostri e penne.

Lo qual, poiché non è che cader voglia,

pace non trovo ne la pena ria,

per 'l secol cieco, cui d'onor non cale;

ov'i' m'acqueterei, ma nulla vale,

per non seguir con voi quell'alta via,

che del mortale il vostro nome spoglia.