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By Vittoria Colonna

Dal breve sogno e dal fragil pensero

soccorso attende la mia debil vita;

quando interrotti son riman smarrita

sì, ch'io peno in ridurla al camin vero,

vero non già per me, ch'altro sentero

mi suol mostrar la mia luce infinita,

e dirmi: «Meco in Ciel sarai gradita

se raffrena il dolor lo spirto altero.

Martiri, aversità, disdegni e morte

non diviser le voglie insieme accese

ch'Amor, Fede e Ragion legar sì forte».

Rispondo: «L'alte tue parole intese

e serbate da me son fide scorte

per vincer qui del mondo empie contese».