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Scinta le bende imperiali e il manto,
Il crin disciolta, e in viso afflitta e smorta,
Sedea Vienna, più di quel che scorta
Sen fosse mai l'arsa Città del Xanto,
Veggendo il Ciel contra sé irato tanto,
Che parea dir: "Ti voglio o serva o morta";
Né certo ancor entrar l'empirea porta
S'eran visti i suoi voti, i prieghi, e il pianto.
Ond'ella all'inimico e vicin Trace,
Che le mostrava la servil catena,
Si feo veder sciolta il real coturno;
Quando s'udio dal Cielo: "Il piede eburno,
Donna, ricopri, e il lagrimare affrena:
Dietti Innocenzo e libertate e pace."