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By Auteur inconnu

Cetra del grande Iddio son l'auree sfere,

Che s'aggirano in Ciel con vario moto,

Ma di quelle armonie cotanto altere

All'orecchio mortale il suono è ignoto;

Anzi all'alma ristretta in le severe

Ritorte dell'obblio né meno è noto:

Amor con sue dolcissime maniere

Tenta di sciorla, e non lo tenta a vòto.

Amor la scioglie, la risveglia, e accende

Un dolce in lei connatural desio

Di chiaro udir ciò che confuso intende:

Ond'ella poi lo strepitoso e rio

Romor de' sensi a racchetare attende,

E cerca farsi più vicina a Dio.