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By Torquato Tasso

Queste reti, Attio, sacra a te sepolto

grande amor di Micone, arte non grande;

queste canne e di mirto i rami ha colto

Licon pastore, e qui te 'n fa ghirlande;

queste viole del color del volto

a te col pianto Mergellina spande;

e il crin svelle dal capo e in bianchi marmi

Napoli fa la tomba e sacra i carmi.

Che più ritardo omai? Te lieta accoglie

di Virgilio immortal la nobil ombra,

dove con odorate e verdi foglie

quinci un bel mirto e quindi un lauro adombra.

E il loco che a tutt'altri invidia e toglie,

a te concede e teco ei sol l'ingombra;

e spira ancor la tromba, e il suon conosco

dei suoi accenti e il seggio ombroso e fosco.