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By Comedio Venuti

Qual divin fato o quale umano archime,

qual poetico canto antico e prio

ha l'ignoranzia in te posto in oblio,

como uom che imitar vuol le norme prime?

Che i miei versi sforzati e sentenzie ime

ne l'infimo mio stil, più vil ch'un fio,

equiperar non san tuo dolce e pio

parlar facundo, ornato a doppie lime.

Scusase adunque nostra lira senza

arte e suavità, ma d'udir grama

l'amena psalmodia, l'alta eloquenza;

pur tantosto verrà con verde rama

d'alloro a vostra gran magnificenza,

per adornar la fronte, a cui tanto ama.