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By Agnolo Bronzino

La vostra tanto vaga quanto dotta,

ultima cianfrusaglia de' cestoni,

che la fame lasciò degna de' suoni

di que' fattor che vengano a malotta,

è arrivata, e chi la scassa e sbotta

afferma ch'ella sa di pedignioni

e, se non ch'ella è bieca e va a tentoni,

arebbe un'andatura troppo ghiotta,

cioè, sendo una bestia, e dicie il Baia

che que' suoi fogli a razzi e salterelli

serviran tosto, a tonnina e salsuche;

ma quel che v'è rinvolto, ancor ch'appaia

qualcosa e tanto puta, izze e tranelli

son tutte e novellucce da donnuche;

quest'invidie e rabbiuche,

bugie, gare a tuo danno, io 'l dico e sollo,

hai mercatato e legatelo al collo.