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By Torquato Tasso

Giovinetto io cantava Amore e Marte,

mia doppia fiamma: or il mio fallo intendo;

ed umil calle sdegno e 'n alto intendo,

e la miglior natura io seguo e l'arte.

Tu, se del foco mio t'accendi in parte,

ivi t'illustra ove l'esempio io prendo;

e vedrai che que' raggi onde risplendo,

fonte d'eterna luce a noi comparte.

E col veloce ingegno il lento duce

precorri al cielo; e l'ombre, in cui m'aspergo

trapassa, or che a te Febo amico arride.

E per la via ch'a l'oriente adduce,

là ti polisci ove m'affino e tergo,

scevro da lui ch'i bassi nomi ancide.