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By Torquato Tasso

Già stanco e tardo in periglioso corso

tra' venti di fortuna e le procelle,

veggio invece di fide e chiare stelle

sante virtù; ma invano il tempo ho corso.

E mentre io pure il dubbio stato inforso,

e l'antiche speranze e le novelle

voglie troncando a la ragion rubelle,

sento di penitenza amaro morso.

E fuor ch'i dolci e puri accenti vostri,

non ho gloria, né vanto; e 'nchina o cade

l'arte e lo stile, in cui saver si mostri;

e sembra augel che l'onde amiche rade;

ma voi l'alzate pur tra pompe ed ostri,

Oddo, al ciel per sublimi, altere strade.