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By Torquato Tasso

Roma, onde sette colli e cento tempi,

mille opre eccelse, ora cadute e sparte,

gloria a gli antichi e doglia a' nostri tempi,

verso il cielo innalzar natura ed arte;

rinnova di virtù que' primi esempi

già celebrati in più famose carte,

e 'l mio difetto di tua grazia adempi,

me raccogliendo in ben sicura parte.

Io non colonne, archi, teatri e terme

omai ricerco in te, ma il sangue e l'ossa

per Cristo sparte in questa or nobil terra

o pur dovunque altra l'involve e serra.

Lagrime e baci dar cotanti io possa,

quanti far passi con le membra inferme.