143 (fra Mariotto fiorentino)
O spirito gentil, la cui virtute
risplende tale infra' poemi ingegni
che per rasgione esperienzia e segni
convien ricorra a te chi vuol salute,
al frale ingegno mio ha l'or perdute
invan sequendo turpi e rei disegni,
ed ho cangiato al pel fra guerre e sdegni
de cose innominabil, non doute.
Or mi vorrei retrar; né so, né posso
al buon porto voltar la navicella,
quale è senza nocchier fra l'irate onde.
A te ricorro, pria ch'Antroposso
m'occupi in sì terribile procella,
ché mi mostri al camino, il modo e 'l donde.