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By Torquato Tasso

Non fu la morte d'Alessandro acerba

de l'Asia vinta a' vincitori illustri,

come a Roma la tua, che tanto illustri

lei che d'antico onore è men superba.

Per te sua maestate ella riserba,

né spenta fia per corso d'anni o lustri,

allorch'i nomi altrui quasi ligustri.

paion cadendo o fior troncato in erba

Per te piange, e si gloria ancor nel lutto,

mirando le bell'opre e 'l santo esempio.

Da' sette colli intanto a noi rimbomba

e dal Tebro alta voce: "A te costrutto,

padre, qual rogo fia, qual degna tomba?

Se mausoleo non basta, alziamo il tempio".