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By Torquato Tasso

Signor, la cui fortuna alzò cotanto

già seco in gloriosa e nobil sede,

ch'ogni altezza di sé più bassa or vede

e l'orgoglio inchinar sue pompe e 'l vanto;

non la virtù, ch'al tuo purpureo manto

d'or la corona aggiunse, a lei succede,

ch'ella s'avanza e poggia, e sola eccede

quanto fremendo il mar circonda, e quanto

l'Alpe rinchiude e l'Apennin comparte;

e dal ciel vola al più sereno tempio

e prepara là sù corone e seggi.

Deh! splenda e spiri or da sublime parte

lume e spirto a l'oscure e mute leggi,

a me vita, a voi gloria, al mondo esempio.