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Quando io mi posi ad adorar costei,
Così bella mi parve e così vaga,
Ch'io mi credetti di trovare in lei
Quel vero ben, che le nostr'alme appaga;
Ma sol trovai che in fieri modi e rei
Ella al cuore mi feo così gran piaga,
Che, traendone in duolo i giorni miei,
Un diluvio di pianti il sen m'allaga.
Così talor sovra un fiorito prato
Stendesi all'ombra un pastorello, e crede
Quivi trovar dolce riposo e grato;
Ma una serpe crudel, ch'egli non vede,
Tra' fiori ascosa in un maligno agguato,
Con puntura mortale il sen gli fiede.